Ansia: se un libro la vincesse?

Aggiornato il: mar 28



Considerando l’attuale situazione viene in mente una frase. Quella che dice il capitano Finnegan in “Deep Rising” ogni volta che si trova di fronte a un piccolo problema.

«Ok, e adesso?»

Esatto, Finnegan, e adesso che facciamo?


Visto il pandemonio in cui siamo finiti nostro malgrado, a causa del corona virus, dobbiamo cercare di superarla in qualche modo, e su questo almeno saremo tutti d’accordo. Il problema maggiore è vincere l’angoscia, la paura e la noia. Sulle prime due il consiglio sarebbe di smettere di seguire telegiornali continuamente, ivi compresi talk show, giusto per non rischiare la neuro. Già, bisogna stare in casa, ma se poi ci si imbottisce a rotta di collo di statistiche sui contagi, su questo e quell’altro… non se ne esce se non con una camicia di forza.


Quindi, cosa si può fare per arginare la noia? Film e serie tv sono sicuramente un buon deterrente, ma non l’unico e nemmeno il migliore.



La nuova primavera dei libri


I libri, questi oggetti tornati improvvisamente alla ribalta, sono senza dubbio un ottimo sistema per impegnare cervello e tempo, si va dal romanzo al saggio, dal manuale ai giornali d’attualità... Insomma, la scelta è talmente vasta da mettere chiunque in seria difficoltà… Ovviamente, dipende molto dagli interessi e dalle inclinazioni di ognuno e in parte anche dal fatto che c’è chi nella vita ha letto pochissimo, o addirittura niente al di fuori di qualche libro scolastico, per giunta mal compreso. Ma a ciascuno la lettura garantisce di intraprendere un viaggio bellissimo e inaspettato.

I generi di letteratura a cui attingere sono tanti, ma giusto per un’indicazione di massima, in questo periodo sarebbero da prediligere le storie capaci di allontanare i pensieri dal quotidiano e dall’angoscia.


Ad esempio, il genere cosiddetto giallo (o mistery), dove il lettore deve districarsi tra indagini, analisi, complotti e sospetti, magari con personaggi ben caratterizzati e trame anche un po’ complicate. Seguire poliziotti, commissari e investigatori nel loro procedere è assolutamente una delle parti più esaltanti della letteratura. Normalmente questo genere è molto coinvolgente e, se si prendono gli autori giusti, il risultato è presto raggiunto: si inizia la storia e non la si molla più.




Perchè un thriller


Parente stretto del giallo è il thriller. Ce ne sono di diversi tipi, alcuni anche parecchio crudi. Non va dimenticato, però, che il thriller è un genere estremamente vasto: c’è quello circoscritto a una città, o addirittura a un quartiere, oppure a sfondo spionistico, o politico; ci sono poi i thriller “simil CSI”, i legal, quelli psicologici e anche militari. Insomma, una vastissima produzione con autori spesso straordinari, capaci di coinvolgere il lettore nei meandri della loro prolifica fantasia. E c’è il genere avventuroso, che in un periodo di sosta forzata, ha sicuramente un effetto benefico perché permette ancor più degli altri, forse, di evadere dalle mura di casa. Le storie da leggere sono pressoché infinite e ambientate in diversi periodi storici: dalla cappa spada fino a quelle a sfondo esotico. Si spazia dalla terra al mare, al cielo e spesso si incappa in autori capaci coinvolgere così tanto da riuscire quasi a far vivere, con le loro parole, la storia che si dipana sotto gli occhi del lettore.


Negli ultimi anni sta avendo un discreto successo anche il genere fantastico e, senza soffermarsi troppo per le diverse visioni che esistono a tal proposito, ci si limiterà a quello che potremmo definire “classico”. Un esempio lampante è certamente “Il signore degli anelli”, ma per non dare altri titoli – lo faremo prossimamente – si può, a grandi linee definire fantastico quello dove impera la magia, dove ci sono mondi pieni di creature particolari che prendono spunto dalle mitologie, animali parlanti, misteri legati a oggetti dai poteri enigmatici, demoni, principi, regni strani e terre misteriose. Moltissimi romanzi e saghe possono essere un perfetto strumento di totale evasione e, in questo caso, tonificante distaccamento dalla realtà.



La fantascienza torna di moda?


Infine il genere più vicino a quello appena descritto è la fantascienza.

In tempi non remoti era considerato un sottogenere, indicato frequentemente con una certa sufficienza. Ora, invece, non solo ha uno stuolo di seguaci enorme, ma ha finalmente trovato il lustro che merita. La fantascienza, così come il fantastico, può portare altrove e in molti casi, davvero molto lontano. Imperi galattici, viaggi nel tempo, esplorazione di pianeti incredibili, paradossi cosmici e invasioni pazzesche, ma anche dimensioni parallele, contatti telepatici e misteri del microcosmo. In pratica, come per il fantastico, andare dove la fantasia è al massimo della sua espressione.



A questo punto non rimane che decidere da cosa cominciare!


Piano piano verranno presi in esame i vari generi (anche quelli non citati qui, come i classici) con una panoramica, che non avrà certo valore assoluto, di titoli e autori.

A presto.



Rolando Cimicchi




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